lunedì 21 giugno 2010

Le novita' dalle negoziazioni di Bonn


Tra l’addio di Ivo de Boer e la sua ricetta per “cucinare un delegato”, le Parti fanno dei progressi sul testo negoziale.
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Veronica Caciagli
Climate Change Officer
British Consulate General Milan
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Le negoziazioni di Bonn hanno riportato le delegazioni internazionali a incontrarsi nuovamente sul clima dopo Copenhagen. Un’occasione per continuare sulla strada del dialogo, prendendo come base di partenza l’Accordo di Copenhagen. Nel Working Group su azioni cooperative a lungo termine ( AWG-LCA) si e’ discusso dettagliatamente le questioni di mitigazione dei gas serra, adattamento agli effetti inevitabili dei cambiamenti climatici, trasferimento di tecnologie pulite e riduzione della deforestazione; altri capitoli di discussione hanno riguardato i finanziamenti e la governance. Inoltre, il Chair del LCA ha presentato un testo negoziale rivisto, per facilitare le negoziazioni tra le Parti e trovare aree di convergenza. Con solo due altre sessioni negoziali prima di Cancun (dal 2 al 6 agosto in Bonn, poi un’altra in ottobre), il Chair ha chiesto alle Parti di arrivare a una nuova versione del testo prima del prossimo incontro di agosto...


lunedì 14 giugno 2010

15 giugno - Green Globe Banking 2010

Il 15 giugno 2010 si terrà a Milano, presso la Sala Atrium I - SIA-SSB, la quarta edizione del Green Globe Banking. L'iniziativa, promossa da Globiz con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, prevede due momenti importanti nel corso della giornata.

La mattina si svolgerà la Green Globe Conference dal titolo "Banca, Società e Mercato: il Green Banking come motore della ripresa" in cui si analizzerà il settore dei servizi bancari green. Nel pomeriggio ci sarà l'assegnazione del Green Globe Award per premiare gli istituti di credito che nel 2009 si sono distinti per le loro best practice.

Il programma della giornata è disponibile qui.

martedì 8 giugno 2010

Dal 31 maggio al 9 giugno, le negoziazioni di Bonn


Da lunedì 31 maggio a mercoledì 9 giugno 2010 è in corso a Bonn la trentaduesima sessione delle parti secondarie della Convenzione UNFCCC. Da martedì 1 giugno a venerdì 11 giugno 2010 si svolge la dodicesima sessione del AWG-KP (Ad hoc Working Group on Further Commitments for Annex I Parties under the Kyoto Protocol) e la decima sessione del AWG-LCA (Ad hoc Working Group on Long-term Cooperative Action under the Convention).
La Presidenza del AWG-LCA sta proponendo un testo per facilitare le negoziazioni tra le Parti. La documentazione per facilitare le negoziazioni tra le Parti preparata dalla Presidenza del AWG-KP è disponibile qui.

giovedì 3 giugno 2010

L’evoluzione della Scienza del Clima


In occasione dell’uscita del volume n. 100, la rivista Climatic Change ha pubblicato l’articolo di J. Salinger “The climate journey over three decades: from childhood to maturity, innocence to knowing, from anthropocentrism to ecocentrism”. L’autore ripercorre lo sviluppo della Scienza del Clima dagli anni ’70 ad oggi, proponendo un’interessante analogia tra le principali tappe scientifiche e le fasi della vita dell’uomo. Dopo le fasi dell’infanzia, dell’adolescenza e della maturità, la Scienza del Clima si troverebbe ora ad affrontare la mezz’età.

Pubblichiamo qui di seguito la traduzione in italiano dell’abstract. L’intero articolo è visionabile a questo link.
Abstract
Da questa prospettiva, la Scienza del Clima ha compiuto un viaggio: da ricerca accademica negli anni ’70, all’attuale posizione critica di crocevia. Oggi la comunità scientifica sul clima ha bisogno di riaffermare la sua credibilità in modo da comunicare l’urgenza di scelte politiche basate sulla scienza [del clima]. Il decennio degli anni 1970 è stato occupato dal riconoscimento che il clima cambia e dalla ri-riaffermazione della teoria secondo la quale un aumento dei gas a effetto serra porta al surriscaldamento del clima. Durante gli anni ’80 la Scienza del Clima è diventata più rilevante per i decisori politici a causa degli eventi di El Niño-Oscillazione Meridionale (ENSO) del 1982/1983, sommato al riconoscimento che una guerra nucleare avrebbe portato ad un inverno nucleare causando la morte di milioni di persone. Nel 1991, l’eruzione vulcanica del monte Pinatubo ebbe impatti significativi sul clima. Al di là di queste e altre perturbazioni climatiche, si sviluppò la scienza delle previsioni climatiche stagionali. Gli anni ’90 e gli inizi del nuovo millennio sono stati il periodo della piena maturità della scienza del clima, con la conferma che i cambiamenti climatici antropogenici causati dall’intensificato effetto serra avrebbero avuto un'altra probabilità di influenzare notevolmente il corso del clima e sui suoi impatti durante il ventunesimo secolo. Si è acceso un maggiore dibattito politico che ha visto governi di tutto il mondo firmare il protocollo di Kyoto dell’ United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC). Ciononostante, negli ultimi anni, un crescente negazionismo dei cambiamenti climatici e il Climategate stanno trasformando la Scienza del Clima in una fastidiosa questione politica. I negazionisti rifiutano di accettare una realtà verificabile empiricamente: che il riscaldamento dell’atmosfera è inequivocabile e che il riscaldamento osservato negli ultimi 50 anni è attribuibile in grande misura alle attività umane. La società civile è sotto pressione relativamente alla scienza del clima; che la scienza sia comunicata con chiarezza, onestà ed integrità è una questione urgente. La rivista Climatic Change avrà un importante ruolo nell’aiutare la principale corrente interdisciplinare della comunità della scienza del clima nel raggiungere questo obiettivo.

mercoledì 26 maggio 2010

Comunicato Stampa - Conferenza Emission Trading a Milano







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Convegno
“Il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione:
la fase post 2012”

Lunedì 24 maggio
Ore 9.30
Sala Blu, Palazzo delle Stelline
Corso Magenta 59, Milano
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Qui di seguito il Press release

Il convegno e’ realizzato dalla Rappresentanza della Commissione Europea a Milano e dal Consolato Generale Britannico di Milano, in collaborazione con la British Chamber of Commerce for Italy e l’Ufficio del Parlamento Europeo e vede la partecipazione delle deputate al Parlamento europeo Patrizia Toia e Cristiana Muscardini, di Matthew Farrow, Direttore di Energy, Transport & Planning presso la Confederation of Business Industries – CBI (la corrispondente Britannica della Confindustria), di Carlo Corazza, direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea e degli operatori dei mercati della CO2. Media partner dell’evento saranno Greenews.info, Ecoradio e Quotidiano Energia.

La lotta ai cambiamenti climatici è una priorità politica per l'Unione europea. La riduzione delle emissioni nocive rappresenta un degli obiettivi principali di questa strategia, condivisa formalmente da tutti i 27 Paesi UE già nel dicembre 2008, insieme a un maggior utilizzo delle fonti rinnovabili e alla riduzione del consumo energetico. Lo scambio di quote d'emissione è uno dei principali strumenti per il successo di quest'azione.

Il Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea Carlo Corazza ha dichiarato: "Nell'ottica di 'Europa 2020', la nuova strategia europea per lo sviluppo economico e l'occupazione, i temi dell'energia e della lotta ai cambiamenti climatici rivestono un'importanza fondamentale. L'Unione europea sta moltiplicando gli sforzi per uscire dalla crisi economica in corso, e anche in quest'ottica è essenziale la definizione di un nuovo modello di sviluppo basato su un'economia a basso tenore di carbonio. Il convegno illustrerà le buone pratiche già in atto in Italia e nel Regno Unito. Lo scambio di esperienze è fondamentale per fare passi concreti in questa direzione".


Stephen Lowe, Primo Segretario dell'Ambasciata Britannica con delega ai temi energetici e ambientali, ha esposto le priorita' del nuovo governo britannico su cambiamenti climatici ed energia, confermando che "Il Governo Britannico rimane impegnato nel contrastare i cambiamenti climatici e determinato nell'affermare che l'Europa ha un ruolo chiave da portare avanti, il ruolo di leader nella transizione a un'economia low carbon. Il Regno Unito - ha proseguito il diplomatico - continuera' a spingere per un approccio europeo ambizioso; a livello nazionale vi e' l'impegno nello sviluppo delle energie rinnovabili, negli investimenti in tecnologie di carbon capture and storage e nella promozione dell'efficienza energetica. L'emission trading europeo - ha infine concluso Mr Lowe - rimane il piu' grande strumento singolo dentro l'Unione Europea per portare alla riduzione delle emissioni necessaria per la sfida del clima." Veronica Caciagli, Climate Change Officer al Consolato Britannico di Milano, ha aggiunto: “Questo convegno e’ un'occasione per discutere la portata delle novita’ della Direttiva europea sull'Emissions Trading per il periodo post-2012 e approfondire l'approccio britannico per ridurre le emissioni di CO2, promovendo uno sviluppo economico sostenibile”.


Note per la redazione

Climate change… al Consolato Generale Britannico di Milano
Attraverso la campagna Engaging Business, Promoting Prosperity, si propone di promuovere lo scambio di esperienze tra aziende italiane e britanniche, al fine di cogliere le opportunità aperte dalla transizione a un mondo e a un'economia a basso contenuto di carbonio. Questa è un'economia più sana e sostenibile nel tempo, in cui la crescita economica si sposa alla maggiore attenzione alle modalità di produzione e consumo: si riducono gli sprechi, si produce energia in maniera delocalizzata, si fa dell'efficienza e dell'innovazione una virtù da utilizzare come vantaggio competitivo. Tale transizione porterà infatti con sé numerosi vantaggi: dalla crescita dei posti di lavoro a nuove opportunità di business. Vantaggi da cogliere adesso.

Ulteriori dettagli al blog http://www.oltrecopenhagen.blogspot.com/

Per maggiori informazioni:
Veronica Caciagli, Climate Change Officer
Consolato Generale Britannico di Milano
Tel: 02 72300246
veronica.caciagli@fco.gov.uk
E' possibile avere le slides degli interventi dei relatori scrivendo all' indirizzo: climatechangeoffice@gmail.com

venerdì 21 maggio 2010

24 maggio, Conferenza Emission Trading a Milano

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IL NUOVO SISTEMA EUROPEO DI SCAMBIO DELLE QUOTE DI EMISSIONE
Milano, 24 maggio 2010

Sala Blu, Palazzo delle Stelline, corso Magenta 59
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Source: (c) Getty Images


Un'occasione per approfondire le novita' della Direttiva europea sull'Emission Trading per il periodo post-2012, con uno sguardo all'approccio italiano e britannico.

Programma

9.15 Welcome coffee


9.30 Saluti
Maria Grazia Cavenaghi-Smith, Direttore Ufficio a Milano Parlamento europeo
David Crackett, Presidente Camera di Commercio Britannica per l'Italia

9.45 Introduzione: "La nuova direttiva europea ETS"
Carlo Corazza, Direttore Rappresentanza a Milano Commissione europea – Il nuovo sistema di scambio delle quote emissione
Stephen Lowe, First Secretary Global Issues, British Embassy – L'impegno britannico per un'economia low-carbon

10.15 L’EU ETS: esperienze pregresse e attuazione della nuova direttiva in Italia e in Gran Bretagna
Mauro Cirillo, Istituto Ricerche per l’Economia e le Finanze – EU ETS: regole, volumi, prezzi nelle prime due fasi di trading
Matthew Farrow, Confederation of Business Industry's, Direttore di Energy, Transport & Planning – A British business view on the EU ETS
Rodrigo Peduzzi, Senior adviser presso la Delegazione di Confindustria a Bruxelles - Il punto di vista dell’industria italiana

Modera Diego Gavagnin, Quotidiano Energia, Gruppo Italia Energia

Domande e risposte dal pubblico

11.00 Coffee break

11.15 Il nuovo sistema delle aste: sfide e nuove opportunità di business
Agime Gerbeti, Climate Change & EU Emissions Trading, GSE – Direttiva ETS:l’assegnazione tramite asta
Stefano Alaimo, Responsabile dell’unità mercati per l’ambiente del GME – Implicazioni dei meccanismi di auctioning sulle borse della CO2

Domande e risposte dal pubblico


11.45 I meccanismi project - based nell'era del dopo Kyoto
Vanessa Leonardi, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia – I nuovi meccanismi flessibili
Angela Maria Racca, Managing Director, Puraction - Post 2012 scenario nelle operazioni di origination di CDM
Marco Giulivi, CDM business developer, Edison-L’esperienza di Edison nel mercato del CDM/JI e prospettive future
Francesco Sertorio, Chief Operating Office Green Initiative Carbon Assets - L’esperienza di GICA nei CDM e le ultime novita’ verso un mercato globale

Domande e risposte dal pubblico

12.30 Conclusioni

Cristiana Muscardini, Parlamentare europeo, Vice Presidente Commissione Commercio internazionale
Patrizia Toia, Parlamentare europeo, Vice Presidente Commissione Industria, ricerca e energia

mercoledì 19 maggio 2010

Figueres a capo dell'UNFCCC

E' Christiana Figueres il nuovo Segretario Esecutivo dell'UNFCCC, l'organismo dell'ONU che si occupa di cambiamenti climatici. MS. Figueres al momento della sua elezione ha dichiarato...

“Avro’ due immediate priorita’:
- Lavorare con il Segretario Generale per rafforzare la fiducia nel processo UNFCCC;
- Sostenere le presidenze di Danimarca e Messico e tutte le altre Parti per il successo della conferenza COP16 di Cancun
”.

Ms. Figueres ha una storia nel settore dei cambiamenti climatici lunga oltre 15 anni. Dopo un’importante carriera diplomatica, nel 1995 diventa membro del gruppo di negoziazione UNFCCC della Costa Rica, suo paese natale. Considerata un’abile mediatrice, presiede numerose negoziazioni , tra cui il “Contact Group on Guidance to the Clean Development Mechanism” a Nairobi nel 2006, a Poznan nel 2008 e a Copenhagen nel 2009, e il “Contact Group on Flexibility Mechanisms for the Post 2012 Regime” a Bonn, Accra e Poznan nel 2008. Nel 2007 rappresenta la regione America Latina – Caraibi all’Executive Board del Clean Development Mechanism e nel 2008 viene eletta vicepresidente del Bureau dell’UNFCCC. Ms. Figueres è inoltre l’ideatrice del “Programmatic CDM”.

Yvo de Boer, Segretario Esecutivo dell’UNFCCC uscente, ha dichiarato: “Conosco Christiana Figueres da molti anni e posso testimoniare il suo profondo impegno e lavoro per affermare un robusto ed efficace regime internazionale sul clima che è l’unica strada per tutte le nazioni per evitare gli impatti dei cambiamenti climatici”.

Francesca Sau
Climate Change Researcher
British Consulate General Milan