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giovedì 2 febbraio 2012

Roma 2020: la sostenibilità olimpica secondo Mario Kaiser


Greenews.info ha seguito, per LaStampa.it, l’incontro organizzato dall’Associazione Giovani Roma 2020 per promuovere la candidatura della Capitale alle Olimpiadi 2020 facendo leva sulla sostenibilità ambientale. Veronica Caciagli ha intervistato per noi l’architetto Mario Kaiser, consulente dei Giochi di Londra, che apriranno nell’estate 2012.

D) Architetto Kaiser, lei ha ricoperto, per tre anni, il ruolo di Principal Design Advisor per l’Olympic Delivery Authority, l’agenzia governativa britannica impegnata nella progettazione e costruzione degli edifici, delle infrastrutture e delle aree verdi del nuovo parco olimpico. Secondo lei, quanto ha inciso la visione di sostenibilità ambientale nell’assegnazione delle olimpiadi alla città di Londra?

R) Molto. Il carattere ambientale e la sostenibilità: sotto questo cappello passano tanti criteri e aspetti progettuali. Gli aspetti di carattere ambientale comprendono anche la scelta del sito, una scelta strategica (l’East End). Londra aveva scelto quell’area della città per riqualificarla, e questo ha influito molto sulla finale assegnazione a Londra dei giochi olimpici.

sabato 14 gennaio 2012

2012, Anno dell'Energia Sostenibile per Tutti

Articolo di Veronica Caciagli pubblicato su LaStampa.it in collaborazione con Greenews.info.

Il 2012 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale dell'Energia Sostenibile Per Tutti”. Un nome un po’ lungo e poco accattivante, ma che racchiude appieno tutte le sfide che ci aspettano nel futuro e le contraddizioni del presente. Da una parte, la necessità di assicurare l'accesso universale ai servizi energetici moderni: secondo la IEA, International Energy Agency, nel 2010 la popolazione mondiale senza accesso all'elettricità ammontava ancora a 1,3 miliardi, pari a circa il 20% degli abitanti del Pianeta. Un numero enorme e una sfida che si interseca con la lotta alla povertà. L'altra faccia della medaglia è la questione ambientale, con la necessità di ridurre le emissioni di gas serra e i consumi di combustibili fossili: perciò il Segretariato Generale dell'ONU ha sentito l’esigenza di specificare che l'energia del futuro deve essere sostenibile e ha presentato, tra i propri obiettivi di lungo termine, il raddoppiamento della quota di energia rinnovabile nel mix energetico mondiale e del tasso di miglioramento dell'efficienza energetica, da raggiungere entro il 2030.

Ogni qual volta ci si ponga un obiettivo di portata mondiale, il problema è sempre, però, come dividere l'obiettivo tra gli Stati. E qui diventa interessante (e quantomai opportuna) l'aggiunta “per tutti”: si pone, cioè un problema di equità.

giovedì 24 novembre 2011

La profezia postuma di Hermann Scheer, padre degli incentivi alle rinnovabili

Articolo pubblicato su LaStampa.it in collaborazione con Greenews.info

Un mondo alimentato per il 100% da energia rinnovabile è possibile? La risposta è affermativa secondo Kyoto Club ed Edizioni Ambiente, gli organizzatori del seminario che si è tenuto a Roma presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, per la presentazione del libro postumo di Hermann Scheer (scomparso un anno fa) ”Imperativo EnergEtico”. Sociologo, economista e poi politico al Bundestag per il SPD, Scheer, nato a Wehrheim, un paesino di novemila abitanti dell’Assia, è stato uno dei maggiori sostenitori delle energie rinnovabili, tanto da contribuire alla creazione di IRENA, la International Renewable Energy Agency, che ha stimolato la trasformazione del sistema energetico tedesco portando la Germania a diventare, oggi, leader nel settore.

mercoledì 16 novembre 2011

Obama blocca l'oleodotto Keystone

Da LaStampa.it in collaborazione con Greenews.info, articolo di Veronica Caciagli.

Possono un manipolo di appassionati per il clima, armati di social network e flash mob, riuscire a sconfiggere la potente lobby del petrolio? Ebbene, questo è avvenuto negli USA. L'oggetto del contendere era la proposta di costruzione di un oleodotto, il Keystone XL, che avrebbe dovuto trasportare il petrolio estratto dalle sabbie bituminose del Canada fino alle raffinerie texane. Il progetto Keystone XL è un progetto nato nel 2008 dalla TransCanada Corporation. Un oleodotto pensato per attraversare gli Stati Uniti da nord a sud-est, per 2.700 km, attraversando Montana, South Dakota, Kansas, Nebraska. La capacità iniziale era prevista in 435.000 barili di petrolio al giorno, per raggiungere, a regime, i 590.000 barili.

Bioenergia per coltivare uno sviluppo sostenibile

Articolo pubblicato su Greenews.info.

Gli obiettivi di sviluppo di energia da biomassa possono essere compatibili con l’aumento della produzione di cibo? Questa la domanda principale a cui hanno cercato di dare una risposta i relatori del seminario “Bioenergia Sostenibile: i Semi dello Sviluppo Sostenibile”, organizzato a Roma dalla Global Bioenergy Partnership (GBEP) e dal Ministero dell’Ambiente. Gli obiettivi di sicurezza alimentare non paiono necessariamente in competizione con le bioenergie, ma a patto che queste ultime si sviluppino secondo precise condizioni. Sono fondamentali cioè politiche chiare nella definizione dei criteri di sostenibilità ambientale, cooperazione internazionale e scambio di informazioni tra Paesi.

giovedì 10 novembre 2011

Vent'anni di negoziati sul clima in arrivo a Durban

Articolo pubblicato da LaStampa.it in collaborazione con Greenews.info.

“Durban è un'opportunità importante per fare progressi, ma non è la fine della strada”. A venti giorni dall'avvio delle negoziazioni sul clima di Durban, la Commissaria Europea per il Clima Connie Hedegaard mette le mani avanti sui possibili esiti del summit, affermando che “l'Europa deve essere in una posizione di definire una road map chiara e una tempistica, ma da sola non può avere la risposta per i cambiamenti climatici.”

lunedì 6 dicembre 2010

Le tempeste dei miei nipoti - Intervista a James Hansen


Il “nonno del riscaldamento globale”. Questo è il soprannome di James Hansen, autore del nuovo libro Tempeste edito in Italia da Edizioni Ambiente (il titolo inglese è Storms of my Grandchildren, le tempeste dei miei nipoti). In realtà James Hansen non è un nonno qualunque: è uno scienziato della NASA ed è stato relatore per la Task Force statunitense sui cambiamenti climatici, a cui hanno partecipato Colin Power, Condoleeza Rise e altri membri del Gabinetto USA. E’ a conoscenza dell’urgenza di agire per contrastare i cambiamenti climatici e a deciso di iniziare a spiegarlo a tutti per i suoi nipoti. Lo abbiamo incontrato a Roma nel suo tour di presentazione del libro...